Tenaris penalizzata dalla crisi Argentina. Cnh meno

Tenaris penalizzata dalla crisi Argentina. Cnh meno

Tenaris è molto presente in Argentina e quindi particolarmente esposta agli effetti della crisi del Paese. Mentre per Cnh industrial l'impatto è più limitato perché questo mercato rappresenta solo il 3% dei ricavi. Ecco i calcoli fatti da Fidentiis

Il titolo Tenaris  scivola oggi in borsa a quota 14,88 euro (-1,03%). Continua, quindi, il trend negativo per l'azione che ha perso il 4% settimana scorsa e ha un saldo nell'ultimo mese del -12%. Secondo Fidentiis l'azione del colosso dell'acciaio potrebbe essere ancora penalizzata dalla crisi argentina e dalle conseguenze che verranno prese sulla produzione di petrolio in occasione della riunione Opec a Vienna i prossimi 22-23 giugno.

Gli analisti di Fidentiis, che hanno su Tenaris  un rating hold e una forchetta di prezzo di 15-16 euro, sottolineano che: "Tenaris  ha in Argentina tre fabbriche con una produzione annuale di tubi che rappresenta il 20% della capacità produttiva del gruppo. L'Argentina è il secondo mercato più importante di Tenaris  e il più grande mercato in Sud America, rappresentando il 14% dei ricavi". Non solo. In Argentina Tenaris  ha una quota di mercato importante nell'Octg grazie ai suoi rapporti di lunga data con la compagnia statale Ypf, rinnovati per altri cinque anni all'inizio del 2018, e con altri operatori del settore energetico.

Fidentiis ricorda che la svalutazione della valuta argentina contro il dollaro potrebbe avere un impatto positivo in un primo momento perché le vendite in Argentina sono denominate in dollari (40 punti base in più di ebitda per una svalutazione dell'8%), ma questo fattore positivo verrebbe più che compensato dai maggiori costi operativi futuri (l'inflazione in Argentina è al 26%), costi finanziari più alti (tassi al 40%) e il rischio di un calo dei volumi se si ridurrano gli investimenti nel settore.

Dal punto di vista dei nuovi impianti petroliferi negli Stati Uniti i dati di Baker Huges segnavano una contrazione di due impianti a 1059 (+126 anno su anno) e in Canada si segnava un aumento di 27 impianti a 139 (-20 anno su anno). Su questo tema Fidentiis dice: "I dati sugli impianti confermano il trend favorevole, ma le nostre stime si basano su un incremento del 15% degli impianti in Nord America, un dato in linea con il trend visto finora".

Fidentiis fa il punto anche su quanto Cnh Industrial  sia esposta all'Argentina. In particolare, gli analisti stimano che la società generi in 3% del totale dei ricavi in Argentina. Inoltre ricordano che la produzione agricola del Paese è già stata penalizzata nella prima parte dell'anno. Sempre per Cnh  è una cattiva notizia la guerra dei dazi tra Usa e Cina.

Fidentiis ricorda che, in base agli accordi precedenti, la Cina si sarebbe impegnata ad aumentare gli acquisti di prodotti agricoli in cambio di dazi Usa più bassi. Questo accordo non è più valido, ma secondo Fidentiis anche nello scenario peggiore l'impatto sulla produzione Usa potrebbe essere bilanciato con sussidi al settore. Su Cnh Industrial  Fidentiis ha un giudizio hold. Al momento Cnh Industrial  cede il 2,93% a 9,54 euro in borsa.

www.prensa.cancilleria.gob.ar es un sitio web oficial del Gobierno Argentino