Italia-Argentina, firmata intesa per facilitare “matrimoni” tra aziende

Italia-Argentina, firmata intesa per facilitare “matrimoni” tra aziende

L’accordo siglato tra il ministero della Produzione sudamericano e la Camera di Commercio italo-argentina. L’ad De Lorenzi: “I due paesi complementari in molti settori”

Una maggiore cooperazione industriale tra Italia e Argentina in settori chiave come alimentare, tessile, moda e design, per sviluppare e promuovere uno scambio di ‘buone pratiche’, processi innovativi e conoscenze. “Settori dove l’Argentina dispone di buone capacità e l’Italia di consolidati marchi ed esperienze di marketing”. Lo ha detto al VELINO l’amministratore delegato della Camera di Commercio estera italo-argentina, Giorgio De Lorenzi, che ha firmato venerdì scorso un accordo con il ministero della Produzione sudamericano per definire un quadro generale di collaborazione tra le aziende dei due paesi con l’obiettivo di migliorare la competitività di entrambe.

“L’accordo nacque circa un anno fa da un’intesa verbale tra il presidente argentino allora neo eletto e il premier Renzi – spiega De Lorenzi –. Il presidente stesso voleva fare in modo che il paese, durante il suo mandato, diventasse oltre a un ‘granaio’, cioè un produttore di alimenti, anche un ‘supermercato’ cioè svolgesse un’attività di elaborazione. Per fare ciò si è pensato a una collaborazione con l’Italia nell’alimentare e in altri settori dove il marchio italiano è premiale, canalizzando queste possibilità nell’accordo firmato il 7 luglio con il ministro della Produzione argentino”. Le parti, si legge infatti nell’intesa, “si impegnano a collaborare nella ricerca, nei programmi di scambio e nella formazione, negli studi, nei seminari e in altre attività correlate con l’accordo”. Possono inoltre siglare atti integrativi per ogni azione o programma specifico che si intende realizzare. Senza “nessun impegno di bilancio”.

“L’accordo non dà incentivi e non ha contenuti economici, è una manifestazione di interesse del governo argentino nei confronti di una entità privata che ha un riconoscimento pubblico da parte del ministero degli Esteri e dello Sviluppo economico, non gode di contributi pubblici e non ha fini di lucro”, precisa De Lorenzi. Lo scopo è quello di “creare dei ‘matrimoni’ tra aziende argentine e italiane. L’Argentina mette quello che ha a disposizione e l’Italia contribuisce grazie al know how, all’esperienza e soprattutto al marchio – sottolinea ancora l’amministratore delegato della Camera di Commercio –. Per cui l’intesa ha contenuti ideologici e non economici molto importanti. I due paesi, infatti, sono complementari in molti settori: noi possiamo aiutarli per la produzione sul mercato interno ma anche per l’esportazione, ampliando gli orizzonti di entrambi e migliorando la qualità e l’immagine dei prodotti argentini”.

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