Finestra sul mondo: Argentina, esordisce l'indice di inflazione nazionale: per Macri parziali buone notizie

Finestra sul mondo: Argentina, esordisce l'indice di inflazione nazionale: per Macri parziali buone notizie

Dopo anni di attesa, l'Argentina scopre finalmente i dati nazionali sull'andamento dei prezzi. E le notizie, per il governo di Mauricio Macri, sono parzialmente positive.

Buenos Aires, 12 lug 11:25 - (Agenzia Nova) - Dopo anni di attesa, l'Argentina scopre finalmente i dati nazionali sull'andamento dei prezzi. E le notizie, per il governo di Mauricio Macri, sono parzialmente positive.

L'istituto nazionale di statistica (indec) ha presentato ieri i dati dell'indice dei prezzi al consumo (ipc), il primo che compila informazioni dell'intero paese. Nel passato, prima che i governi Kirchner cancellassero il dato nazionale, le province tendevano a fotografare ognuna per conto suo l'andamento dei prezzi, denunciando grandi differenze socio economiche tra la regione di Buenos Aires, la più popolosa del paese, e il resto dell'Argentina.

Il nuovo indice diventa parametro cruciale per misurare le prestazione dell'economia argentina: sarà quello che il governo adotterà per adeguare i bilanci pubblici e sincronizzare i pagamenti, e che la Banca centrale osserverà per capire se si stanno rispettando o meno gli obiettivi di settore. E servirà a misurare il "Coeficiente de Estabilización de Referencia", il parametro sul quale si calcolano molti degli interessi su prestiti e mutui bancari.

A giugno i prezzi sono saliti dell'1,2 per cento su mese, un decimo in meno di quanto non avessero fatto a maggio, ma oltre la metà dell'incremento registrato ad aprile (2,6 per cento). Numeri che fanno dire all'esecutivo di essere nella direzione giusta per il controllo di un fenomeno che continua a gravare sul paese.

Al tempo stesso però, sembra allontanarsi la possibilità che il 2017 si possa chiudere con un tasso di inflazione accumulata entro il 17 per cento, soglia minima fissata dal governo di una finestra che arriva al 20 per cento. Ad oggi l'indice accumulato arriva all'11,8 per cento e perché l'ambizioso obiettivo cui punta Macri si realizzai, da qui alla fine del mese i prezzi non dovranno salire, in media, oltre lo 0,76 per cento.

Il tema è di assoluta priorità nell'agenda politica nazionale. basti pensare al braccio di ferro sostenuto per mesi da governo e sindacati della scuola per l'adeguamento degli stipendi alla quota dell'inflazione. L'esecutivo proponeva di rimboccare la busta paga del 18 per cento, i sindacati puntavano al 36 per cento, l'accordo è arrivato dopo estenuanti trattative al 27,4 per cento, comunque sopra la meta prevista a fine 2017. In vista delle legislative di ottobre, riferiscono i media locali, gli uomini della maggioranza non parlano più del raggiungimento sicuro del risultato, ma del fatto che, intanto, l'inflazione è radicalmente scesa rispetto ai livelli del 2016. (Sit)

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