Borse in cauto rialzo, lo spread si conferma in calo mentre il governo lavora alla Manovra

Borse in cauto rialzo, lo spread si conferma in calo mentre il governo lavora alla Manovra

Quinta seduta positiva a Tokyo dopo la conferma di Abe alla guida del partito. L'euro stabile in area 1,17 dollari. Crolla il Pil argentino: -4,2% nel secondo trimestre

Mercati in cauto rialzo mentre il decennale americano rende più del 3 per cento e pone alcuni interrogativi agli investitori - sottolinea Bloomberg - che potrebbero rivedere le loro strategie di allocazione dei capitali in favore di strumenti meno rischiosi. Milano si rafforza a metà giornata e aggiunge lo 0,73%. Londra sale dello 0,3%, Parigi aggiunge lo 0,76% e Francoforte lo 0,54%. In Italia si continua a guardare al cantiere della Manovra, ma nonostante le pressioni sul Tesoro per allargare i cordoni della Borsa lo spread tra Btp e Bund tedeschi si conferma in fase calante verso 230 punti base, con il decennale italiano che rende il 2,8 per cento.

In Asia, stamattina si è registrata la quinta seduta positiva per la Borsa di Tokyo dopo la conferma del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, come leader del suo partito. Alla fine delle contrattazione l'indice Nikkei ha guadagnato lo 0,01% (+2,41 punti) mentre l'indice più ampio Topix è aumentato dello 0,11%. Sul fronte delle valute, il dollaro è sceso a 112,13 yen, contro i 112,30 yen della seduta precedente. In calo anche l'euro che è sceso a 131 yen dai 131,22 yen di mercoledì. La conferma ottenuta oggi dà l'opportunità ad Abe di diventare il primo ministro dalla carriera più lunga in Giappone, e realizzare così il suo sogno di riformare la Costituzione. Abe ha ottenuto 553 voti contro i 254 voti del suo rivale Shigeru Ishiba.

Il Consiglio europeo informale di Salisburgo discuterà oggi di Brexit, prendendo atto che non ci sono ancora le condizioni per un accordo e che il Regno Unito chiede di ammorbidire la posizione sull'Irlanda del Nord. Intanto le vendite al dettaglio della Gran Bretagna aumentano a sorpresa ad agosto (+0,3%) mentre l'Ocse rivede al ribasso le sue stime di crescita, Italia inclusa,. Ricca l'agenda americana con le richieste di disoccupazione, il manifatturiero della Fed di Philadelphia e il superindice dell'economia oltre alle vendite di case esistenti. Dall'Argentina si registrano ulteriori segnali preoccupanti con il crollo del Pil nel secondo trimestre dell'anno: su base annua è franato del 4,2% e si tratta della performance peggiore dal 2014, che certifica la nuova crisi in cui è scivolato il paese. Le esportazioni sono scese di oltre -14%, mentre i consumi privati sono arretrati dell'1%. Anche l'altro grande malato del momento, la Turchia, taglia le previsioni di crescita per il 2018 a 3,8% dal 5,5 per cento. Il governo ha inoltre abbassato le previsioni, sempre rispetto al 5,5%, per il 2019 al 2,3% e per il 2020 al 3,5 cento. La correzione al ribasso arriva in relazione all'esplosione dell'inflazione che dovrebbe attestarsi al 20,8% per quest'anno e al 15,9% per l'anno prossimo.

Quotazioni dell'euro in rialzo in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1690 dollari  (1,1672 ieri sera a New York). Lo yen è a quota 131,11.

Ieri sera, Wall Street ha chiuso positiva con il Dow Jones in progresso dello 0,61% grazie al sostegno delle banche e i record di gennaio di nuovo a portata di mano. Bene anche lo S&P500 (+0,1%), mentre il Nasdaq ha ceduto lo 0,08%.

Quotazioni del petrolio ancora in rialzo sul mercato after hour di New York con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre che salgono di 69 centesimi e passano di mano a 71,67 dollari al barile. Ad incidere sugli aumenti i dati delle scorte Usa in calo. In aumento di 24 centesimi anche il Brent a 79,64 dollari. Anche l'oro è in rialzo col dollaro debole: il lingotto con consegna immediata recupera lo 0,5% e passa di mano a 1.204,6 dollari l'oncia.

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