Bond Paesi Emergenti, a trainare sono Argentina e Messico

Bond Paesi Emergenti, a trainare sono Argentina e Messico

Anisha Goodly, Emerging Markets Portfolio Specialist di TCW, spiega che il contesto globale continua a offrire sostegno al debito dei Mercati Emergenti.

Anisha Goodly, Emerging Markets Portfolio Specialist di TCW, spiega che il contesto globale continua a offrire sostegno al debito dei Mercati Emergenti. Ad agosto, ad esempio, i Treasury sono andati in rally e le commodity si sono stabilizzate. Il debito in valuta locale ha sovraperformato, con ritorni dell’1,79%, percentuale che portano i guadagni da inizio anno al 14,67%, grazie al rafforzamento delle valute emergenti rispetto al dollaro americano. Allo stesso modo, il debito sovrano emergente denominato in dollari ha registrato ritorni dell’1,77% ad agosto, sovraperformando il debito societario in dollari, che ha reso lo 0,96%. Il debito sovrano in dollari ha sovraperformato quello societario in dollari quest’anno con ritorni rispettivi dell’8,98% e del 6,86%. L’asset class ha continuato a beneficiare degli afflussi verso i fondi in valuta forte, locale e misti, per un totale di 4,38 miliardi di dollari nel solo mese di agosto e 51,82 miliardi di dollari quest’anno. Ad agosto sono stati emessi 19,2 miliardi di dollari di nuovi bond, principalmente societari. Ecco il punto sulle singole asset class.

Debito sovrano in dollari

Il debito sovrano emergente denominato in dollari nel corso dell’estate è stato sostenuto dai Treasury più solidi e dal modesto restringimento degli spread - spiega Anisha Goodly -. In particolare, agosto è stato il secondo mese migliore dell’ultimo anno, dietro a febbraio 2017, in quanto 65 dei 66 Paesi rappresentati nell’indice EMBI hanno messo a segno ritorni positivi. I contributi maggiori sono arrivati da parte di Argentina e Messico. Nel dettaglio, la prima ha recuperato terreno negli ultimi mesi, dopo le sottoperformance di maggio e giugno, grazie al miglioramento sul fronte della crescita economica e ai risultati migliori delle attese ottenuti nelle elezioni di metà mandato di agosto da parte della coalizione in carica, di stampo riformista. Il Messico invece ha tratto beneficio dalla percezione sul fatto che i negoziati sul NAFTA non saranno dannosi tanto quanto si temeva mesi fa. Il Paese ha inoltre messo a segno una crescita economica più solida delle attese nel secondo trimestre e ha anche risentito positivamente del miglioramento della crescita statunitense, dell’incremento della produzione industriale e dell’aumento della domanda dei consumatori. All’estremo opposto troviamo invece il Venezuela, con il mercato che ha prezzato una crescente possibilità di potenziale default.

www.prensa.cancilleria.gob.ar es un sitio web oficial del Gobierno Argentino