Argentina, l'FMI apre di nuovo il portafoglio. Default scongiurato

Argentina, l'FMI apre di nuovo il portafoglio. Default scongiurato

Sale alla cifra record di 57 miliardi di dollari il prestito concesso all'Argentina dal Fondo Monetario Internazionale.

Dopo lunghe ore di contrattazione l'Istituzione con sede a Washington ha deciso dunque di aumentare la linea di credito pattuita a giugno per affrontare il nuovo tonfo del peso argentino.

Inizialmente il Presidente Mauricio Macri aveva chiesto un'accelerazione degli esborsi - 15 miliardi sono già stati depositati nelle casse del Paese - ma alla fine si è deciso di aumentare l'importo, che sarà comunque erogato in un arco temporale di tre anni.

"Si tratta del più grande prestito mai sborsato dal Fondo Monetario" ha commentato la Direttrice dell'FMI, Christine Lagarde.

Ovviamente Buenos Aires dovrà sottostare ad una serie di condizioni rigorose, come ad esempio l'azzeramento del deficit nel 2019 e un surplus primario dell'1% nell'anno successivo. Inoltre la Banca Centrale argentina potrà intervenire sul mercato dei cambi solo in circostanze estreme (secondo indiscrezioni sarebbero stati i propositi di spendere gli aiuti per sostenere il peso sul forex a causare lo scontro del Governatore dimissionario del Banco Central, Luis Caputo, con il Fondo monetario internazionale, culminato con le improvvise dimissioni di Caputo).

La revisione degli accordi tra l'Argentina e il Fondo dovrà ricevere il via libera del Board di quest'ultimo.

L'annuncio del nuovo prestito è arrivato nel giorno in cui la nazione dell'America Latina ha comunicato una contrazione della sua economia a luglio del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2017; si tratta del quarto declino consecutivo secondo Index, l'agenzia statistica del Paese. Rispetto a giugno, l'economia è cresciuta invece dell'1,4%.

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